La risposta dovrebbe essere semplice, soffia il föhn, quel vento caldo che proviene dai quadranti settentrionali.
Vero, ma per avere temperature così elevate non è l’unico elemento sufficiente.
Quel campo di alta pressione ha provocato uno scambio meridiano che è andato dritto sui Balcani (il blu sulla carta).
Il Nord Italia, invece, si ritrova sotto protezione (come al solito) dell’alta pressione e nel contempo nel pomeriggio del 24 ottobre quando la struttura di alta pressione si è inclinata verso le Alpi ha portato un’ulteriore avvezione di aria mite in quota che ha determinato, unita alla componente di favonio, (vento di caduta che secca l’aria e la riscalda nella sua discesa)temperature elevatissime per il periodo con diversi record in provincia.
In sostanza si è trattato di favonio originato da correnti anticicloniche miti per loro natura che unite alla mitezza radicata al suolo hanno determinato un pomeriggio rovente ed estivo.
Diversamente dal solito in condizioni favoniche non ci siamo trovati nella classica situazione con un fronte freddo che sbatte contro la barriera alpina e produce fenomeni oltralpe causando una risposta favonica sui nostri settori poiché il fronte non riesce a passare il baluardo alpino, bensì si è trattato di föhn anticiclonico.






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