Il meteo degli ultimi giorni del mese di Agosto sarà dominato da una vasta circolazione depressionaria legata all’ex uragano Erin. Questo intenso vortice di bassa pressione veicolerà in direzione dell’Europa e del Mediterraneo, quindi anche verso la provincia di Como, un’intensa perturbazione atlantica legata a una saccatura che transiterà sul nostro territorio tra la serata di giovedì 28 Agosto e la mattina di venerdì 29 Agosto. L’instabilità, però, sarà presente sulla nostra provincia già a partire da mercoledì 27 Agosto e anche nella giornata di venerdì 29 Agosto dopo il transito del fronte perturbato.

 

La situazione atmosferica attesa…

La situazione atmosferica che andrà a delinearsi sulla nostra provincia e nei territori limitrofi è per certi versi preoccupante: si creeranno le migliori condizioni in assoluto per poter registrare temporali semi-stazionari e autorigeneranti soprattutto nella fase prefrontale (mercoledì 27 e buona parte di giovedì 28 Agosto). Si tratta dei fenomeni più pericolosi non tanto in termini di grandinate o di vento, ma di accumuli pluviometrici estremamente abbondanti con tutte le conseguenze del caso. Intense correnti sud-occidentali in quota veicoleranno con continuità aria umida e instabile in direzione del Nord Italia mentre al suolo soffieranno venti sud-orientali (scirocco) che favoriranno un concentrarsi dei fenomeni sulla fascia pedemontana e di alta pianura oltre a quella prealpina determinando così la formazione di linee di convergenza lungo le quali i fenomeni continueranno a rigenerarsi e stazionare.

Non troverete pubblicate le cartine con le precipitazioni e gli orari delle stesse perché non siamo soliti a utilizzare questo tipo di previsione, ma troverete in seguito una analisi probabilistica di quelli che potrebbero essere i fenomeni e le tempistiche di quanto è ipotizzabile ad oggi sulla nostra provincia. Considerate che essendo a circa 48h dal transito del fronte saranno possibili dei cambiamenti nella previsione.

 

Mercoledì 27 Agosto…

La giornata comincerà con nuvole che si alterneranno a schiarite anche ampie. Fin dal primo pomeriggio l’instabilità comincerà ad accendersi sui rilievi e sui laghi con la genesi di temporali e rovesci sparsi localmente intensi (nubifragi con locali allagamenti, locali grandinate e qualche downburst). Da metà/tardo pomeriggio, l’instabilità guadagnerà terreno anche verso la fascia pedemontana e di alta pianura della nostra provincia: qui potranno formarsi temporali localmente molto intensi accompagnati da forti nubifragi con ingenti accumuli pluviometrici in poco tempo (non esclusi allagamenti), locali grandinate di piccole dimensioni e locali downburst (non eccessivamente violenti, raffiche stimate fin verso i 40/70 km/h). I fenomeni tenderanno ad esaurirsi entro sera. In tarda serata nuovo peggioramento (spiegazioni nel giorno successivo).

 

Giovedì 28 Agosto…

La fase prefrontale proseguirà entrando nel vivo proprio dalla notte. Fin dalla notte temporali e rovesci sparsi interesseranno l’alto Piemonte e il vicino medio/alto Varesotto oltre al Canton Ticino con temporali localmente molto intensi il cui rischio principale sarà quello di nubifragi intensi e persistenti con abbondanti accumuli pluviometrici. Tale situazione proseguirà anche nella mattinata con temporali e rovesci sparsi/diffusi anche sulla nostra provincia. Il rischio maggiore sarà quello di nubifragi persistenti con ingenti accumuli di pioggia in poco tempo. Il maltempo con temporali semi-stazionari dovrebbe continuare ad insistere con maggior intensità in termini di precipitazioni tra alto Piemonte, medio/alto Varesotto e Canton Ticino.

La situazione dovrebbe sbloccarsi nel corso pomeriggio grazie all’ingresso dell’intensa perturbazione atlantica. Con l’ingresso del fronte freddo è attesa la formazione di un’intensa linea temporalesca dai monti al piano che si muoverà da Ovest verso Est. L’intensa linea temporalesca o squall line dovrebbe essere accompagnata da frequente attività elettrica, downburst anche intensi, locali grandinate di piccole dimensioni e intensi nubifragi persistenti in grado di scaricare abbondantissime quantità di pioggia in poco tempo.

Nel corso della serata l’instabilità potrebbe proseguire con nuovi rovesci e temporali sparsi in grado di scaricare ancora abbondanti precipitazioni, quindi nubifragi intensi. Tale fase è da confermare poiché persistono ancora incertezze in merito.

Osservando tutti gli scenari mostrati da alcuni modelli ad area locale, ma soprattutto quelli ad area globale emerge in modo molto chiaro come ci sia ancora un margine di incertezza sulle aree più colpite dalle precipitazioni più abbondanti: si notano grosse differenze in termini di accumuli pluviometrici sulle medesime aree a seconda dei run perturbatori analizzati.

 

Venerdì 29 Agosto…

Nella notte e nella prima parte della mattinata potrebbe esserci una tregua dei temporali e dei rovesci mentre dal tardo mattino si ipotizza un nuovo aumento dell’instabilità. Qui ci troveremo nella fase post-frontale (dopo il transito del fronte) in un ambiente molto instabile con aria più fresca affluita. Dal tardo mattino potrebbero svilupparsi temporali e rovesci sparsi su tutta la provincia, quindi sia sui rilievi e laghi sia in fascia pedemontana e di alta pianura.

Tale situazione perdurerebbe fino a metà/tarda serata quando le precipitazioni andrebbero a cessare. In questa fase saranno possibili nubifragi intensi, locali downburst e locali grandinate di piccole dimensioni. Sottolineiamo come una previsione probabilistica a circa 72h ore di distanza in una condizione di marcata instabilità atmosferica necessita di essere rivista e aggiornata. Gli aggiornamenti saranno adeguatamente pubblicati per tempo sulla nostra pagina Facebook e Instagram Meteorologia Comasca.

 

Stime di accumuli e ipotetiche situazioni di rischio…

Facendo una STIMA di quelli che potrebbero essere gli accumuli pluviometrici in una situazione di questo genere, possiamo affermare che le aree che riceveranno i maggiori carichi di pioggia dovrebbero essere medio/alto Varesotto, Canton Ticino (specie valle Maggia e Val di Blenio) e alto Piemonte: in queste zone potrebbero cadere fino a 200/250 mm con punte di 300 mm non escluse a seconda delle diverse aree e di dove le convergenze, quindi i temporali autorigeneranti, agiranno.

Venendo alla nostra provincia, si stima che gli accumuli al termine dell’evento potrebbero essere estremamente abbondanti dai monti al piano:

  • tra fascia pedemontana e alta pianura si ipotizzano accumuli di 80/150 mm con picchi anche superiori (accumuli minori verso le pianure, per questo forbice ampia);
  • sul Basso Lario e settore prealpino si ipotizzano da 120 mm a 180 mm con qualche picco superiore non escluso;
  • tra Medio e Alto Lario gli accumuli potrebbero essere compresi tra 130 mm e 200 mm con punte anche superiori non escluse. Questa grossa incertezza in termini di accumuli è dettata da alcune incertezze ancora presenti in fase previsionale rispetto a dove si collocheranno le linee di convergenze con annessi temporali autorigeneranti.

Le ipotetiche situazioni di rischio che potrebbero nascere da questa situazione sono legate ad allagamenti causati dagli intensi nubifragi; possibili fenomeni da dissesto idrogeologico (frane e smottamenti) specialmente nelle aree più soggette del territorio e non è escluso che si verifichi un alluvione lampo in quelle aree ove persisteranno con particolare insistenza i nubifragi autorigeneranti. Saranno da tenere monitorati tutti i fiumi/torrenti e in particolare Seveso, Lambro, Olona poiché potrebbero ingrossarsi molto a causa delle piogge ingenti e registrare piene importanti con possibili conseguenti esondazioni in area padana (non per forza deve capitare).

 

Questo articolo nasce dall’analisi sinottica della situazione atmosferica prevista dei centri meteo globali. Si tratta di una ipotesi relativa all’intensa fase di maltempo in arrivo e NON sostituisce per nessuna ragione/motivo le allerte che verranno emesse dagli enti preposti, ossia la Protezione Civile a cui è consigliato attenersi. E’ bene sottolineare come questa tendenza sia soggetta ancora ad alcune variazioni e cambiamenti che si comprenderanno approssimandosi all’evento.

In copertina lo scatto satellitare odierno che mostra la vastità di quello che rimane dell’ex uragano Erin, davvero notevole.